Gaarendar

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Gaarendar è l’ultima città rimasta su Eteria non racchiusa dalla Nebbia Ancestrale, secondo gli antichi, l’unica mai esistita per la maggior parte della gente che vive nei suoi Bassifondi.
Costruita sulle antiche rovine scoperte dalle carovane in fuga, la sua fondazione ufficiale si fa risalire all’anno 0 PN (post nebbia) quando venne incoronato Re Lothar e nominati i primi membri della Corte Reale.
Dall’alto della collina su cui si è sviluppata, la città sovrasta l’intera Valle di Gaard.

Una delle prime preoccupazioni di Lothar fu quella di costruire un’enorme palizzata che bloccasse l’accesso nord alla Valle, lì dove la nebbia aveva cessato misteriosamente l’avanzata. Nei secoli la semplice palizzata si trasformò in un massiccio portone in pietra, chiamato Occhio di Gaard, da sempre sbarrato ma continuamente sorvegliato, seppur svogliatamente, dalla Milizia del Leone.

Mentre durante l’ultima battaglia una grossa frana chiuse completamente l’accesso sud alla Valle, oltre la quale si può scorgere la Nebbia Ancestrale. La misteriosa foschia copre anche le vette più alte dei Monti Dorgomir, impedendo nei secoli, ai sopravvissuti di scalarne le vette per vedere cosa ci fosse oltre la corona di monti.

Per quanto la valle fosse circondata completamente dalla misteriosa, quanto innaturale, nebbia, le stagioni continuarono a scorrere in tutta normalità. La sopravvivenza della specie umana venne garantita dai due corsi d’acqua presenti. Il Fiume Gaard, che sgorga dalla catena montuosa occidentale, tagliando a metà parte della città e rifornendo d’acqua la zona agricola. Nei secoli il suo corso è stato deviato grazie alle grandi opere urbanistiche, tra cui la costruzione del Teatro della Ninfa e del Campo dei Morti.
Il secondo corso d’acqua è il Fiume Mirabelle, in onore della sposa di Lothar, che scorre alle pendici della collina su cui sorge Gaarendar.
Negli anni l’agricoltura e la caccia divennero le maggiori fonti di sostentamento per l’intera città.

GAARENDAR AI GIORNI D'OGGI

Quando Lothar fondò la città di Gaarendar, nemmeno nei suoi sogni più rosei avrebbe mai immaginato che essa riuscisse a prosperare così tanto.La preoccupazione iniziale degli esuli, e della prima reggenza, fu la mera sopravvivenza e il continuo dell’esistenza di un popolo sparuto e diviso, oggi la Corte Reale concentra tutti i suoi sforzi nel mantenimento dell’equilibrio della città e di un popolo unito e consolidato nei suoi usi e costumi.
Gaarendar è divisa in quartieri, ciascuno con una propria funzione e con equilibri ben precisi, dove l’influenza di una o più gilde è maggiore rispetto alle altre.
E’ governata dalla Corte Reale formata dai quattro capi delle istituzioni maggiori della città:

David Ankhev, Capo dei Cavalieri e della Milizia del Leone
Cody Kanton, Rettore dell’Ateneo Marlowe
George Beaumont, Mecenate alla guida della Corporazione Beaumont
Peter Talbott, Giudice Capo del Ministero Talbot

Recentemente con la morte di Leana Yeslick, i rimanenti membri della Corte Reale hanno deciso di rimuovere il quinto seggio del governo, solo il tempo rivelerà quali ripercussioni tale decisione avrà su Gaarendar, nel frattempo la Milizia del Leone continua a mantenere l’ordine in città.

Sherry Lefford?

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“Sherry Lefford? Lei si che ha i giusti contatti per ogni evenienza!”

IL CENTRO STORICO

Quelle che un tempo erano le antiche rovine trovate da Lothar sono state trasformate negli anni per ospitare i luoghi di potere della città. Presso la Piazza Centrale si può trovare un’enorme statua raffigurante il Re Fondatore all’apice del suo regno. Vi è la Banca del Drago che da secoli gestisce il flusso di conio all’interno delle mura cittadine. La Locanda del Re, costruita originariamente sulle rovine di una vecchia stalla, ebbe il ruolo di ospitare gli esuli nel primo periodo di assestamento,  in attesa che la costruzione delle prime dimore venisse completata, e ancora oggi svolge un ruolo principale nella vita di Gaarendar. Per quanto raramente ospiti la notte avventori a dormire, la sua sala comune è sempre piena di clienti appartenenti ai ceti più alti della città, impegnati nei loro affari commerciali davanti ad un buon calice di vino. Il successo della locanda è dovuto tutto al carisma e la bellezza della sua proprietaria Sherry Lefford.

La Chiesa degli Avi è l’unico edificio “moderno” presente all’interno del Centro Storico, costruito recentemente, per volere della Corte Reale, su una collinetta nei pressi della Piazza Centrale; il suo stile si discosta parecchio dall’architettura tradizionale tipica degli altri edifici, risultando freddo e austero. La sua posizione centrale e rialzata permette al gong, sito sulla facciata anteriore della Chiesa, di esser udito in tutta Gaarendar.

Nella parte sud-ovest del centro storico sorge la zona militare della città, formata dal palazzo-fortezza degli Ankhev, dimora storica della famiglia e sede dell’ordine cavalleresco ad essa legato, e la Caserma del Leone, costruita sotto il Regno di Gavin, la quale ospita i campi d’addestramento della Milizia Cittadina e i loro alloggi, oltre alle prigioni della città, indirizzate per i reati minori.

La Biblioteca Cittadina venne fondata per volere di Re Lothar, al fine di raccogliere le poche conoscenze scritte, che gli esuli erano riusciti a salvare nella fuga. Il sogno del vecchio Re era quello di ripristinare la conoscenza racchiusa a Gaele. Si dice che all’interno della Biblioteca sia custodita un’antica mappa del mondo di Eteria, prima dell’arrivo della Nebbia Ancestrale, ma queste voci non sono mai state verificate.

La costruzione del Tribunale si fa risalire alla reggenza di Lothar, quando il Re ricopriva anche la figura di Giudice cittadino e Capitano della Milizia del Leone. Si sarebbero dovuti aspettare alcuni secoli, prima che andasse a nascere l’istituzione vera e propria, grazie soprattutto all’estro politico di Hanry Baxter, il quale andò a consolidare un vero e proprio corpo di guardia, che ne avrebbe tutelato la sicurezza. Qui vengono processati tutti i criminali di Gaarendar, catturati dalla Milizia del Leone, o dal corpo della Guardia Giudiziaria. I giudici, facente le veci dei reggenti, giudicano secondo le leggi di Gaarendar, lavorando sul codice di legge costantemente per tenerlo al passo con i tempi e i bisogni della città, proponendo disegni di legge e nuove pene per i reati.

Ad oggi, sotto l’egida del Tribunale, ricade anche la Torre di Magia, vista l’alta pericolosità del potere arcano.
Edificata nel 325 PN, si tratta di un’istituzione nata per l’approfondimento, lo studio e l’insegnamento ai più talentuosi, concentrandosi, in particolar modo, sul controllo degli incantesimi.
L’Accademia, attualmente presieduta dall’Arcimago Theodric De Lacy, oltre ad ospitare corsi di ogni genere, incentrati sull’utilizzo ed il perfezionamento della magia arcana, è l’unica istituzione conosciuta, e riconosciuta dalla Corte Reale, in grado di insegnarla e di tramandarla. Tutti coloro i quali faranno cattivo uso della magia, rifiutandosi di prendere parte alla vita della Torre, sono visti in malo modo in città, soprattutto dai detentori della legge, che attendono ogni buon motivo per una punizione esemplare.

Tra il Tribunale e la Grande Biblioteca vi è la Via del Re, una delle strade più sfarzose della città che conduce alla Cittadella Reale, la maggiore opera costruita sotto il Regno di Gavin. La sala del Trono e le stanze Reali risultano disabitate da tempo, però il complesso non ha smesso di svolgere il suo ruolo originario, infatti La Corte Reale continua ad incontrarsi presso la Cittadella con cadenza periodica o per dare udienza a chi ne fa richiesta. L’accesso alla Cittadella, tuttavia, è precluso ai più, e non è raro incontrare persone anziane che non hanno mai avuto il piacere di visitarla.

“C’è chi pagherebbe oro per essere tra gli invitati al tradizionale banchetto che si tiene presso la Cittadella Reale il giorno della Fondazione della Città, ma purtroppo è un privilegio per solo pochi”

A metà strada tra la Torre di Magia e la Grande Biblioteca vi è l’Ateneo Marlowe, che raccoglie tutte le menti più brillanti della città e si occupa dell’istruzione dei figli della medio-alta borghesia. Nel retro della struttura vi è un bar frequentato solo ed esclusivamente da studiosi e letterati, a cui si accede solo tramite invito.

Accanto alla Chiesa degli Avi, sorge invece l’antico Palazzo Reale di Lothar, rivendicato da Jester Baxter come sede per il Ministero Talbot, al quale la Corte Reale ha affidato la giurisdizione del Tribunale, e con esso il controllo della guardia giudiziaria, impegnata a presidiare gli avvenimenti nella Scuola di Magia.

Sempre all’interno del Centro Storico vi è il Campo dei Morti, da che inizialmente erano delle semplici fosse in cui vennero sepolti i morti della grande battaglia, con i secoli si è trasformato in un vero e proprio cimitero monumentale, su cui svetta la statua di un enorme Leone posizionato davanti la Cripta Reale in cui riposano i corpi di Lothar e della sua famiglia.

IL QUARTIERE BEAUMONT

Con il crescere della città, il ceto medio, formato per lo più da mercanti, artigiani e artisti, andò a stabilirsi su ambo i lati delle mura interne a sud, costruendo un vero e proprio quartiere residenziale attorno alla sede della Corporazione, fondata dalla famiglia Beaumont, che darà il nome all’intero quartiere e che si preoccuperà di tenere alto il tenore di vita dei suoi abitanti. Nel 325, Anthony Beaumont decise di far dono agli abitanti della zona parte del terreno appartenente alla sua famiglia, convocò il miglior architetto nonché scultore della città, Edgar Lastart, per commissionargli la costruzione di un fantastico giardino pubblico. In pochi mesi il Giardino del Cigno fu ultimato, i suoi marmi e i suoi meleti divennero il principale simbolo del quartiere, la cui bellezza è paragonabile a quella dei giardini dei reali, o almeno cosi si dice in giro.
Chi nasce nel quartiere Beaumont capisce in poco tempo la fortuna ricevuta, mentre per i meno abbienti diventa una delle aspirazioni maggiori.

IL QUARTIERE COMMERCIALE

Posizionato tra il Centro Storico, il Quartiere Beaumont e il Borgo Yeslick, il Quartiere Commerciale è il perno attorno al quale ruota l’intera vita cittadina di Gaarendar. Dall’alba al tramonto il quartiere pullula di vita, le strade vengono invase dai carri carichi di materie prime, per rifornire i laboratori e le botteghe della città, tra le grida caotiche di venditori e acquirenti. Ufficialmente, il Quartiere Commerciale è gestito dalla Corporazione Beaumont, che ne amministra le licenze, e vigilato dalla Milizia del Leone, ma molti sanno che vi è una terza mano invisibile che si estende su di esso, e se in passato vi sono stati scontri per il controllo, negli ultimi anni pare si sia trovato un equilibrio, precario, ma pur sempre un equilibrio, basato soprattutto sul tacito assenso di tutti gli assidui frequentatori.

L’attrazione principale del quartiere è il Teatro della Ninfa, costruito per ordine della Corte Reale nel 330 PN, è una delle opere architettoniche più maestose dell’intera città, a cui hanno lavorato i migliori architetti. Scavato all’interno del piccolo monte, presente in mezzo alla città, persino il fiume Gaard venne deviato per farlo fluire all’interno della struttura, creando un effetto acustico unico nel suo genere. Attualmente il Teatro è gestito dalla Compagnia Argentea, guidata dal cantore Erick Darming conosciuto ai più con il nome d’arte di Tamburello. Ma la vera stella del Teatro è la bellissima ahku Ranya Aranis, la vera Ninfa di Gaarendar.

Nei pressi della piazza del mercato, sopra una piccola collinetta, si trova la Locanda Yeslick. Fondata da Talon Yeslick e di proprietà della famiglia da generazioni. Sia in passato che ad oggi, la locanda è per lo più frequentata da mercanti poco affidabili e dagli abitanti poco abbienti che popolano i bassifondi, facendo sì che guadagnasse la nomea di malfamata. Per quanto in città si siano sparse parecchie voci sui traffici illeciti all’interno della Locanda, la Milizia del Leone tende a rimanere distante dall’edificio.
Alla morte di Leana Yeslick, tanto amata dagli abitanti dei bassifondi, la Locanda è stata eredita dalla burbera sorellastra Elizabeth Yeslick, cresciuta all’interno della cucina e donna molto chiacchierata dai nottambuli della zona

I BASSIFONDI O BORGO YESLICK

Per quanto gli esuli. nel primo periodo. fossero tutti allo stesso livello sociale, con il passare degli anni e il ristabilirsi di un sistema economico, le disparità sociali presero nuovamente forma e ciò ebbe impatto anche sulla città di Gaarendar, specialmente con l’aumento delle tasse per la costruzione del sistema fognario.
I Bassifondi comprendono la zona più povera e malfamata della città, le cui strade vengono pattugliate dalla Milizia del Leone soltanto di giorno, lasciando chiunque traffichi quelle strade di notte al proprio destino.
Quando nel 259 PN Re Gavin affidò la gestione delle Miniere del Verme a Talon Yeslick, in modo da placarne il malumore, non poteva minimamente immaginare di consegnare, a tale famiglia, l’influenza sull’intero quartiere limitrofo.

“Lancaster? Non so di cosa stiate parlando Mio caro mercante, ti consiglio però di non tergiversare in queste strade, fila veloce a casa prima che si accorgano di te”

ULTERIORI LUOGHI:

La Grande Arena fu inaugurata nel 325 con un grande spettacolo di combattenti e animali feroci, suscitando l’entusiasmo di tutta la città. Il jaenji responsabile, nonché proprietario dell’arena, Ragast Langree, ha organizzato un vero e proprio giro di affari con le scommesse sui vari eventi e giochi dell’Aren, che lo hanno reso, in poco tempo, sia ricco che popolare all’interno delle mura di Gaarendar. La Grande Arena vanta i migliori combattenti della città, addestrati sotto l’occhio vigile di Jon Lennox, un ex membro della Milizia del Leone che abbandonò misteriosamente le fila, poco prima di essere elevato al rango di Cavaliere.
Grazie ai suoi contatti con il Clan Jaenji, che abita accanto all’arena, Ragast riesce sempre misteriosamente a rifornire i suoi spettacoli di animali rari e insoliti, mai visti prima.

Vicino alla Grande Arena, nascosto tra folti cespugli, vi è un sentiero che attraversa un rigoglioso boschetto, al centro del quale si apre una radura occupata da tende e carrozzoni, entrambi di colori vivaci e variopinti, in cui abitano un clan jaenji, guidato dall’Anziana Madame Magda; un gruppo le cui origini sono ancora oggi avvolte nel mistero, ma che a differenza del resto della popolazione “rinchiusa”, ha preferito rimanere distaccato e isolato, conservatore delle vecchie tradizioni. Questo atteggiamento di chiusura ha portato l’intera popolazione di Gaarendar a diffidare di loro, le madri vietano ai propri figli di avvicinarsi al bosco che nasconde l’accampamento, ma nel quartiere commerciale molti mercanti hanno imparato a non disprezzare le capacità di questi jaenji di rimediare merci insolite e rare.

“Manufatti dell’Era prima della chiusura? Mi spiace ma solo l’Anziana Magda può aiutarti, forse, ma fai attenzione per loro tutto ha un costo e non sempre il denaro è la moneta di scambio!”

VILLAGGIO HARDAST O ``DEI REIETTI``

A causa dei disordini scatenatisi durante l’ultimo periodo di reggenza di Re Gavin, le celle delle prigioni erano stracolme. Anche per il più piccolo dei reati la pena era la reclusione, ed in poco tempo la Milizia del Leone si ritrovò a gestire più prigionieri di quanti le celle potessero ospitare. Con la caduta del Re, la Corte Reale dovette trovare una soluzione in breve tempo, visto anche l’enorme costo di mantenimento, che gravava sul tesoro di sua maestà. La pena capitale avrebbe portato ulteriore sangue sulle strade di Gaarendar, quindi decisero di lasciarla solo ed esclusivamente per quei reati imperdonabili, come l’omicidio. I prigionieri, che avevano commesso reati minori, vennero rilasciati per farli tornare dalle proprie famiglie.
Rimaneva da decidere cosa fare dei cittadini rivoltosi sotto Re Gavin, la Corte Reale temeva che tali figure potessero riaccendere i moti rivoluzionari, al primo malumore, anche nei loro confronti. Fu Talon Yeslick a fornire la soluzione ai suoi colleghi della Corte, e assieme convocarono Yenril Hardast, il più carismatico tra i rivoluzionari imprigionati. Scesero ad un accordo, al prigioniero sarebbe stata concessa la grazia assieme agli altri prigionieri, gli sarebbe stato concesso di fondare un piccolo villaggio nella zona sud ovest della Valle di Gaard, vicino la fonte del fiume Mirabelle. Lì, tra i boschi, avrebbero potuto continuare a vivere in semi libertà vigilata, ma con il divieto di rientrare a Gaarendar, se non convocati e scortati dalla Milizia del Leone.
Da quel momento in poi, il piccolo Villaggio Hardast, fondato da Yenril, ebbe la funzione di accogliere tutti i reietti banditi da Gaarendar, sotto il continuo controllo della Corte Reale, che si assicura non cresca mai troppo da diventare una possibile minaccia per la città.
Qui la vita non è agiata, le capanne e le grotte non sono certo mura di casa comode, ma si vive abbastanza decentemente, seppur senza il “caldo” abbraccio delle mura a rassicurarne gli abitanti.