Il Ministero Talbott

Introduzione

Nati dalla rivendicazione di Jester Baxter, dopo essersi sbarazzato di Ulric Marlowe, sono coloro che abitano nell’antico palazzo reale di Lothar. A loro è stata data, dalla Corte Reale, la giurisdizione del Tribunale, e con esso il controllo della guardia giudiziaria, impegnata a presidiare gli avvenimenti nella Scuola di Magia. Per gestire al meglio i loro ruoli, hanno creato una vera e propria rete di informazione, affinché il grande occhio della giustizia possa essere sempre un faro sulla città. Entro le mura dell’antica roccaforte, legislatori lavorano serrati al continuo rinnovo delle leggi e pene da applicare durante i processi.

Struttura

Giudice (Peter Talbott): guida le attività del tribunale e coordina la guardia giudiziaria.
Esarca: spie ed informatori, il cui compito è di osservare ciò che accade in città e fare rapporto al ministero
Guardiano: la guardia giudiziaria che presidia il tribunale e la scuola di magia
Adepto: coloro che si candidano per entrare nel ministero

Simbolo & Colori

Il colore dei Talbott è il bianco ed il viola. Il loro simbolo è un falco, anche se molti reputano possa trattarsi di un corvo.

Etica

  • Difendi la sovranità dei codici e controlla le attività di Gaarendar
  • Fatti custode e garante dei segreti della città
  • Giudica i fatti e condanna ogni reato

Allineamento

Legale Buono, Legale Neutrale

IL GIUDICE SUPREMO PETER TALBOTT

“Chi sa i segreti di tutti, deve sicuramente avere dei segreti, meglio non pestargli i piedi”, questo quanto viene detto in giro di Peter Talbott.
Nato nell’anno 344 P.N., primogenito di Jester Baxter, poi divenuto Jester Talbott, e Jien Yeslick, una delle tante figlie della famiglia Yeslick, e fratello di Joseph, Serena e Kenk.
Quasi un cavaliere, per come tiene al portamento e all’etichetta sia nelle occasioni pubbliche che private, di lui si sa essere poco loquace, ma attento osservatore ed ascoltatore, dotato di ottima memoria e di una arguzia leggendaria.
La sua voce, sempre posata, roca e profonda, risuona come monito, soprattutto grazie alla sua capacità di sottolineare bene le poche parole che pronuncia, che suonano, quasi sempre, come una sentenza.
Di lui si sa poco, se non che sia un tiratore d’arco eccezionale, mentre altro non traspare dai suoi comportamenti e non ci sono dicerie circa la sua magione o la sua famiglia, da sempre molto riservata. La cosa non comporta necessariamente malizia, anzi suona normale visto il ruolo che ricopre: Giudice Supremo (capo dei Giudici di Gaarendar).
E’ un’uomo dai lineamenti dolci ma dall’espressione sempre seria, occhi castani piccoli e leggermente infossati, un naso piccolo, corti capelli bruni e sempre sbarbato, ma con piccoli baffetti sempre ben curati; la sua corporatura ben definita, sottolinea un addestramento fisico continuo, anche se spesso è coperta da lussuose armature in cuoio, miste ad abiti pregiati.