Gli Astrid

Il Popolo Astrid

Nella parte nord est del mondo, si estendeva uno dei continenti più floridi di Eteria: il continente di Astoria. L’isola continente era una terra particolarmente umida, ricca di corsi d’acqua e una particolare vegetazione fluorescente, capace di prendere il sostentamento dalla luna e dalle stelle, poiché la notte lì era perpetua.
Astoria era il luogo più pacifico e tranquillo dell’intero mondo. Immersi nella calma e nella quiete della Natura, gli Astridi abbracciarono uno stile di vita molto più lento, se messo a confronto con quello dei restanti esseri umani di Eteria. Il loro aspetto divenne sempre più asciutto e snello, i loro lineamenti precisi e delicati, la loro pelle della luce degli astri notturni. Aggraziati ed eleganti, gli Astridi vivevano in perfetta comunione con tutto quello che li circondava, facilitati dalla mancanza di pericoli all’interno del continente. Tutti vivevano in perfetta tranquillità, la grande comunità Astrida non sentì il bisogno di imporsi delle leggi, dato il comportamento fraterno che si riservavano i membri, per i quali le decisioni venivano prese di comune accordo tra i membri più anziani, i cosiddetti ‘Saggi’, e tutta la società ruotava intorno ai principi di fratellanza e condivisione.
Visti da fuori, essi sembravano un popolo chiuso, riservato, portato alla cura esclusiva della propria comunità, piuttosto che ad una apertura verso il mondo esterno. Nonostante questa apparenza, gli Astridi risultano tuttora uno dei popoli più “curiosi” ed affamati di conoscenza, soprattutto quella inerente alla natura ed all’astronomia. Divennero esperti erboristi e alchimisti, impararono ad orientarsi con le stelle nelle notti senza fine del loro continente e grandi conoscitori di pietre preziose e di minerali. Esperti nel lavorare il legno, divennero abilissimi con l’arco, nata come arte per distendere i nervi e allenare la calma interiore. Impararono a fabbricarsi ricche vesti, con le fibre di alcune piante che crescevano nelle loro foreste, e, non correndo veri pericoli nell’entrare in contatto con gli animali del loro territorio, diventarono anche esperti addestratori.

Generalità

Gli Astrid si presentano, rispetto ad un umano comune, con una conformazione più longilinea, asciutta ed aggraziata. Sono molto alti rispetto alla media degli umani, le loro altezze variano da 1 metro ed 80 ai circa 2 metri. La carnagione risulta essere chiara e, in alcuni casi, anche lievemente bluastra. Le orecchie hanno la caratteristica di essere lievemente a punta. Arrivano a vivere fino ai 100 anni, grazie soprattutto alla cura maniacale che hanno per il loro corpo, sia esteriore che interiore, e per via delle conoscenze profonde sviluppate in erboristeria ed alchimia. Soppesano sempre le parole che dicono, specialmente con i non Astrid, ai quali, il loro modo di fare e di parlare, può arrecare fastidio, in quanto risultano ‘lievemente’ altezzosi e saccenti. La loro natura porta un Astrid a diffidare di tutti, ma ad essere un fratello con coloro che guadagnano la sua fiducia.

Gli Astridi nell’Era dei Puri

Sicuramente la mancanza di leggi specifiche, all’interno delle società astride, e lo stile di vita libero, facilitò il diffondersi di vari vizi che potrebbero aver portato al decadimento della società.
Molti Astridi, avvolti nelle loro ricche vesti, sedotti dai complimenti dalle popolazioni di Patyos e Ker, diventarono sempre più vanitosi. Inizialmente furono felici di condividere le loro conoscenze con gli altri due continenti, ma, con il passare del tempo e l’aumentare dei pericoli, divennero sempre più gelosi e protettivi del loro sapere. D’altro canto, il popolo Astrid ha sempre affermato che la conoscenza è un dono che va preservato ed usato esclusivamente per scopi nobili e, con il tempo, pare abbiano ritenuto sempre meno nobile lo stile di vita delle altre popolazioni.

Gli Astridi nell’Era del Risveglio

Quando l’Immondo e le sue creature si riversarono su Eteria, gli Astridi conobbero sulla loro pelle, per la prima volta, paura e terrore, non essendo stati abituati a combattere per sopravvivere. Scoprirono al Grande Risveglio di esser stata la popolazione più colpita dalla disgrazia. L’isola di Astoria sembrava aver subito la stessa sorte di Ker, ma rispetto ai Kerioti, di Astridi ne erano sopravvissuti molto pochi.
Quando si risvegliarono dal lungo sonno, essi ebbero grosse difficoltà ad integrarsi rispetto ai Kerioti, proprio a causa del loro carattere introverso.
La maggior parte dei sopravvissuti decise di partire verso nord ovest, alla ricerca di tracce di Astoria e altri sopravvissut,i e finiranno per stabilirsi nella regione paludosa di Innsplague, l’unica regione con un habitat che più ricordava la loro vecchia casa.

Gli Astridi a Gaarendar

Quando l’intera umanità si ritrovò costretta a coesistere all’interno della città di Gaarendar, gli Astridi dovettero ritagliarsi il loro ruolo all’interno della società.
Le loro conoscenze, alchemiche ed erboristiche, furono di grande aiuto nel salvaguardare la vita dei rifugiati, conoscenze che sono ancora oggi tenute in grande considerazione all’interno dell’Ateneo Marlowe; le loro capacità sartoriali invece furono subito adocchiate dalla Corporazione Beaumont e, infine, la bravura con le armi da tiro ha permesso loro di ritagliarsi stima e rispetto all’interno della Milizia del Leone.