I Kerioti

Il Popolo Keriota

I Kerioti erano una civiltà di potenti e intrepidi guerrieri. Erano originari dell’Isola di Ker, il grande continente che in antichità sorgeva nella parte sud-ovest del mondo, una terra arida, desertica e inospitale, i cui vasti deserti erano interrotti da oasi rigogliose e alte catene montuose. Il territorio, che abitavano, era così aspro che influenzò in poco tempo la loro evoluzione, in modo da evolverne irrimediabilmente l’aspetto.
La pelle degli esseri umani del Ker s’inspessì e assunse un colore più scuro, così da renderli più resistenti alle alte temperature e ai lunghi viaggi sulla sabbia bollente. Il loro corpo si fece più resistente alla fame e alla sete e la loro muscolatura diventò più robusta e marcata, capace sia di sorreggerli nelle traversate nel deserto, sia per permettergli di affrontare i pericolosi predatori della loro terra. Avendo un regime alimentare per lo più carnivoro, i Kerioti svilupparono mascelle più resistenti, denti più robusti e canini leggermente più pronunciati, sorretti da un mento sporgente e una mascella molto forte.
Per sopravvivere ad un continente così ostile, le tribù keriote, ben presto iniziarono a dettarsi regole ferree e a porre alla guida della loro struttura sociale soltanto gli individui più forti e pragmatici, in grado di guidare il popolo nel territorio avverso. Iniziarono così ad istituire uno stile di vita basato sulla gerarchia e sulla disciplina, ponendo al vertice l’onore e la forza. Ligi al dovere, i Kerioti basarono la sopravvivenza della tribù sulla posizione del loro insediamento o sulle capacità di recuperare le poche materie prime presenti sul loro territorio. Alcuni Kerioti stabilitisi vicino alla costa dell’Isola di Ker abbandonarono la caccia per prediligere la pesca, divenendo in poco tempo anche esperti navigatori; furono anche i primi ad entrare in contatto con le altre popolazioni di Eteria. I villaggi, invece, che sorsero all’interno delle oasi, si specializzarono nella lavorazione del pellame, fornendo quindi ai Kerioti le giuste protezioni per sopravvivere sia al sole cocente del deserto che ai predatori in agguato; le tribù nomadi, dal conta loro, si specializzarono nella resistenza fisica e negli spostamenti veloci anche in territori difficili da percorrere. In tarda età, durante la fondazione del Regno di Hadarac, le tribù che si stabilirono alle pendici delle catene montuose, scoprirono l’esistenza di ricchi filoni minerari che impararono a sfruttare per la creazione di armi e armature.
Visti da fuori, i kerioti sembravano un popolo maniacalmente ligio al dovere ed alle regole che, però, accettano con un grande senso di responsabilità e di devozione, trasmettendo un senso di sicurezza a tutti coloro i quali vivono accanto ad essi.

Generalità

I Kerioti, si presentano, rispetto ad un umano comune, con una fisicità più prominente data da una muscolatura più forte e ben strutturata. I lineamenti del viso non risultano molto aggraziati, la mascella rimane lievemente più pronunciata e, dalla quale, spesso sbucano i due canini inferiori; i tratti più marcati si presentano soprattutto nei maschi adulti. La loro carnagione è olivastra per via dei lunghi secoli passati nelle terre desertiche o all’ombra della poca vegetazione delle oasi. L’altezza del popolo dei Kerioti si aggira attorno ad 1 metro e 90 fino anche ad arrivare a 2 metri, anche se, ad occhio nudo, alcuni individui sembrano montagne per via della massa muscolare che portano in dote.
Alcune storie narrano di Kerioti vissuti fino ad oltre 80 anni ma è raro vedere un Keriota anziano, vuoi per via del fatto che i miliziani spesso muoiono in battaglia, vuoi anche per il fatto che per via delle fatiche fisiche, a cui spesso si sottopongono nell’arco della loro vita, il loro corpo si consuma e tende ad invecchiare prima rispetto agli altri umani. Il loro modo di vivere è basato sulla ferrea disciplina e il senso dell’onore. E’ facile trovarli a capo di una armata o di una spedizione, perché sono buonissimi strateghi e grandi conoscitori dell’arte del combattimento, sia individuale che di gruppo.

I Kerioti nell’Era dei Puri

Alcune leggende raccontano di come la corruzione si inculcò nel popolo dei Kerioti. Si narra che, quando la corruzione arrivò su Eteria, molti Kerioti, grazie probabilmente al loro forte senso del dovere e del rispetto per le leggi, furono gli ultimi a cedere e a scoprire il male da essa generato, non avendo grandi desideri e continuando a ricercare la semplicità.
Il loro modo di vivere era spesso basato sulla continua ricerca di fonti di sostentamento (acqua, cibo, risorse, ecc.). L’incontro con le altre popolazioni, meno intransigenti, più libere da regole e che vivevano in luoghi molto più fertili o, comunque, non certo aridi come il loro, fece breccia nella loro mente portando, in taluni, invidia profonda verso le proprie origini e verso gli umani “più fortunati”, e, in altri, un senso di frustrazione, che sfociò in un abbandono (inteso come voglia di rinchiudersi) alla malinconia e alla trascuratezza dei propri compiti.

I Kerioti nell’Era Pre-Nebbia Ancestrale

Al Grande Risveglio scoprirono che il cataclisma, generato dall’Immondo, non era stato clemente con il popolo Keriota: la maggior parte delle tribù erano state spazzate via, insieme all’Isola di Ker. Si risvegliarono solo i Kerioti che si trovavano sul Continente di Patyos, il quale era stato completamente stravolto. Smarriti e persi in una Eteria a loro sconosciuta, la maggior parte dei Kerioti sopravvissuti si unì agli umani intenzionati ad esplorare il continente a sud-ovest, nella speranza di ritrovare segni del loro vecchio continente.
Per secoli, la maggior parte del popolo Keriota visse mischiata agli umani nel regno desertico di Hadarac, la regione che più somigliava al loro vecchio Continente.

I Kerioti a Gaarendar

Con l’arrivo della Nebbia Ancestrale, anche i Kerioti dovettero perdere nuovamente le loro case e rifugiarsi in quella che poi diventerà la città di Gaarendar. Lì, con il passare degli anni, si sono ritagliati il loro posto all’interno della società cittadina; ligi e rispettosi delle leggi, ottimi guerrieri ed esperti conoscitori della lavorazione delle pelli e del metallo per armature ed armi, spesso servono la città all’interno della Milizia del Leone e nella Guardia Giudiziaria dei Talbot.
Non è raro che qualcuno finisca all’interno dei Beaumont, in quanto, grazie alle loro conoscenze e la loro costituzione sopra la media, costituiscono la mano d’opera ideale per la grande corporazione mercantile.
I Kerioti più bisognosi e meno rispettosi delle leggi, non sembrano disdegnare neanche qualche incarico da buttafuori o mercenario al servizio di qualche mercante o criminale che necessita della loro forza bruta per regolare i conti.